La variante prg 2002 di Orgiano proseguirà il suo cammino!

Giovedì 30 Gennaio 2003 - politica, Basso Vicentino e Berici,

´Il peggio é passato’. Lo dice il sindaco di Orgiano, Lorenzo Rezzadore. Il peggio é dover uscire, scortato dai carabinieri, dall'ultima seduta di consiglio comunale tra grida, offese e richieste di dimissioni.

Ma é stato il picco, il clou di quello che lui considera un ´ allarme inventato, gonfiato e strumentalizzato dalle minoranze ’. E aggiunge: ´ Ho ricevuto tanta solidarietà dagli orgianesi: hanno preso le distanze da simili modi di agire. A gridare contro la variante al Prg quella sera erano quelli del Comitato intercomunale contro l'autostrada A 31 insieme all'opposizione ’. Fra due settimane al massimo, quindi, la variante al Prg ritornerà in consiglio per l'ok alle ultimissime modifiche e quindi partirà per la Regione. E intanto stasera il Comitato spontaneo ritornerà a parlare di aree produttive ad Asigliano. La variante. Il nuovo piano regolatore di Orgiano prevedeva inizialmente l'ampliamento dell'area produttiva nel territorio confinante con Asigliano. Un annuncio di vendita di un terreno ad una conceria - poi, confermato essere sbagliato - aveva nelle scorse settimane scatenato i timori: ad Orgiano arriverà una conceria? Le opposizioni avevano chiesto e ottenuto una seduta straordinaria per riuscire a revocare l'intera variante al Prg. Quel piano proprio non piaceva alle minoranze perché le superfici esagerate per le zone produttive, il pericolo di insediamenti insalubri e i timori di un aumento del traffico e il forte impatto ambientale. La seduta voluta dalle opposizioni si é chiusa venerd' sera con la bocciatura della proposta di revoca per un solo voto e con le forze dell'ordine a scortare il sindaco fuori dal municipio tra una folla che chiedeva a gran volce le sue dimissioni.
Le modifiche. Nel frattempo il sindaco aveva precisato che di concerie non si vedrà neppure l'ombra ad Orgiano. Non solo. Rezzadore ha annunciato altre modifiche alla variante Prg prima della partenza per la Regione. E cioé, scartare l'ipotesi di area produttiva ai confini di Asigliano: ´Amplieremo invece le zone esistenti - precisa -. Ció consente alle aziende già insediate di non lasciare il Comune per mancanza di aree’. E ancora. Una strada di circonvallazione del Comune, in collaborazione con la Provincia. ´L'attacco della minoranza - conclude - ha messo sotto pressione consiglieri e tanti orgianesi che non si riconoscono nei volantini o nei cartelloni appesi in piazza. A manifestare venerd' sera non c'era gente di Orgiano’.
Comitato . Quindi, avanti tutta per il sindaco di Orgiano che é convinto che il grosso della tempesta sia passato. E Asigliano, che si sarebbe visto affiancare da un'altra area industriale, come l'avrebbe presa? Risponde il sindaco Renato Zampieri: ´La Regione, quando ci aveva concesso la nostra indispensabile espansione industriale, aveva previsto in quella zona la concentrazione di aree a destinazione produttiva dei diversi Comuni confinanti. Quindi nessun problema da parte nostra. Neppure ora che l'ipotesi é tramontata’. Proprio ad Asigliano alle 20.30 al teatro parrocchiale si tornerà a parlare di aree produttive nella riunione del Comitato per lo sviluppo sostenibile del Basso Vicentino.

da: Il Giornale di Vicenza
27/01/2003


RISPOSTA DEL COMITATO:

Sono una cittadina del comune di Orgiano, membro del Comitato Tutela Territorio e volevo brevemente rispondere a quanto dichiarato dal nostro sindaco nell'articolo pubblicato a pagina 18 del 28 gennaio scorso.
Prima di tutto vorrei smentire l'affermazione del sindaco sul pubblico presente al Consiglio Comunale di venerd' scorso. A parte le numerose forze dell'ordine e qualche giornalista, le circa 200 persone presenti erano nella quasi totalità cittadini di Orgiano.
Non riesco a spiegarmi come il sig. Rezzadore possa dichiarare il contrario, a meno che quella sera fosse cos' poco lucido da non riconoscere i suoi concittadini, come forse é dimostrato dalla sua votazione a favore della revoca della variante?.
Se poi il commento sulla solidarietà degli orgianesi fosse vero, penso che parecchie persone si sarebbero presentate al Consiglio per difendere il proprio sindaco ed i suoi consiglieri dall'attacco di sovversivi estranei al paese, e gli avrebbero evitato lo smacco di allontanarsi scortato da una pattuglia di carabinieri.
Ma la realtà, come dimostrato dalle numerose firme raccolte, é che Orgiano non vuole questa Variante.
Non vuole 250.000 mq. di nuova zona industriale (se é vero che il resto sarà stralciato) quando la richiesta degli artigiani del paese é di 15.000 mq.
Non vuole che in quest'area ci sia la possibilità di insediamento di industrie insalubri, visto che l'amministrazione continua a non considerare l'ipotesi di escluderle con un esplicito riferimento al Decreto Ministeriale del 1994.
Probabilmente non vuole nemmeno dare ancora fiducia ad un sindaco che, dopo aver proposto un progetto di questo tipo, dopo che questo progetto é oggetto di indagini in Procura, dopo il parere contrario dei rappresentanti di categoria, delle associazioni ambientaliste e dei privati cittadini, persevera nel sostenere la sua posizione e si permette ancora di fare affermazioni come quelle dell'articolo citato.

Michela Mihich
Membro CTTO

a cura di: Comitato t.t. O. e A.v.