A.31 Valdastico Sud:esprori improbi S.p.a.
Martedì 21 Marzo 2006 - viabilita, Basso Vicentino e Berici,
Ecco il primo rendiconto sugli espropri per la realizzazione
dell'Autostrdada A31 Valdastico Sud
Con la sentenza nà 2234 del 12 maggio 2005 il T.A.R. del Veneto aveva dichiarato l'illegittimità e, per l'effetto, annullato:
a) il D.P.C.M. 16.05.2003 con cui era stata resa pronuncia di compatibilità ambientale sulla proposta di V.I.A. del progetto per la realizzazione della A31 Sud;
b) il D.M. Infrastrutture e Trasporti nà 277 del 5.04.2004 recante l'autorizza-zione alla realizzazione dell'autostrada;
c) tutti gli atti presupposti, connessi e conseguenti.
Il Consiglio di Stato, con la sentenza nà 129 del 14 ottobre 2005 ha ribaltato la decisione del Tribunale Amministrativo del Veneto.
Tale decisione, cos' insolitamente rapida e sollecita, ha avuto effetti ancor più rapidi, essendo stato pubblicato il dispositivo della sentenza il giorno stesso della sua emissione (14.10.2005) ed essendo state rese note le sue motivazioni soltanto il 18.01.2006, cioé ben oltre il termine, pur non perentorio, di quarantacinque giorni.
Tale favorevole congiuntura ha permesso alla S.p.a. Autostrdada BS-VR-VI-PD di avviare immediatamente i lavori: avendo gi? effettuato gli appalti di alcuni lotti (9-12-14) grazie alla sospensiva immotivatamente ottenuta nell'agosto dello stesso 2005, ora sta procedendo con le operazioni di espropriazione degli immobili necessari per la realizzazione dell'opera.
Al momento sono pervenute decine di decreti inviati tramite il Tribunale di Verona per conto della S.p.a. e i privati cittadini, che ne sono i i destinatari, stanno facendo i conti con una realtà molto amara, per far fronte alla quale nessuno tra coloro che tanto hanno fatto e protestato per promuovere l'infrastruttura sembra disposto ad assisterli e a difenderli nei loro più elementari diritti.
Nelle province di Padova e Rovigo e per i comuni di Saletto di Montagnana, S. Margherita d'Adige, Megliadino S. Fidenzio, Piacenza d'Adige, Masi, Badia Polesine e Lendinara la totalità dei decreti, esaminati da tecnici di provata serietà e competenza, é viziata da errori e risulta sistematicamente calcolata al ribasso, nel mancato rispetto della Normativa vigente in materia (DPR 327/2001) e degli accordi stipulati tra la Società in questione, la Regione Veneto e le principali Associazioni di categoria (11.02.2005).
Ció ha causato e sta causando un gravissimo danno in termini umani ed economici alle imprese e ai privati cittadini, alcuni dei quali vengono non solo irrimediabilmente privati delle loro proprietà, ma anche del loro habitat vitale.
Questi sono i principali rilievi sulle modalità di calcolo praticati dalla S.p.a., e segnalati anche dalle stesse Associazioni di Categoria, alcune delle quali hanno chiesto alla Società stessa la correzione e la revoca dei Decreti di esproprio inviati:
1) applicazione delle tabelle V.A.M. (Valore Agricolo Medio) del 2004 anziché di quelle del 2006 (per la Provincia di Padova emanate il 5.01.2006) come prescritto dall'art. 32 del D.P.R. 327/2001;
2) mancata inclusione nei Quadri di esproprio dei “relittiî di immobili nel calcolo dell'indennità complessiva;
3) danni indiretti all'abitazione non considerati in assoluto;
4) in molti casi, mancato computo delle maggiorazioni dovute ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli.
Altri ancora saranno gli errori o le omissioni che eventualmente potranno essere segnalati dagli interessati, ma é fin d'ora sconcertante osservare quale clima e quali condizioni essi stessi debbano subire in questo frangente.
Spesso i cittadini coinvolti riferiscono episodi incredibili di cinismo e di indif-ferenza a carico di quegli stessi sindaci o amministratori o rappresentanti di categoria, che li dovrebbero tutelare e che, gi? una volta, li hanno calpestati non ascoltando le loro istanze durante tutto l'iter di approvazione della devastante infrastruttura.
Cosa succederà quando le operazioni di espropriazione raggiungeranno i proprietatri del Basso Vicentino i cui beni sono coinvolti dal tracciato dell'autostrada? La stessa cosa se si sta solo a guardare e non ci si muove da ora per fermare l'improbo trattamento riservato a questi primi malcapitati proprietari.











