A.31 Valdastico Sud:il ricatto farsa dell'arresto dei cantieri
Mercoledì 28 Giugno 2006 - viabilita, Basso Vicentino e Berici,
notizia trapelata soltanto alla fine della settimana scorsa, la commissione direttiva della Serenissima, attraverso i suoi politici eccellenti, cioé il presidente della provincia di Padova e la presidente della Provincia di Vicenza, posti all'uopo in questa funzione, in una sospetta ed equivoca sovrapposizione di incarichi, per fabbricare il consenso politico dei sindaci sull'A31, hanno diffuso sulle colonne della stampa locale, il loro intento di sospendere tutti i cantieri anche quelli già appaltati, eccetto quelli del lotto che porta fino a Longare per la Provincia di Vicenza.
Ebbene abbiamo potuto verificare, questa mattina del 28 giugno 2006, che non é niente vero e che é solo una falsità, in quanto a Saleto di Montagnana, le ruspe sono entrate nei campi di granoturco e nei boschi di pioppi già verso le 7.30, devastando campi in piena produzione anche presso proprietari che non avevano firmato nessun documento. Proprietari come quella signora che ha perso il marito da appena sei mesi, e che tremante e piangendo dalla rabbia, ricordava come era riuscita a comprarsi quella terra grazie duri anni lavoro all'estero, e che ora vedeva la sua proprietà violata, il suo raccolto gettato in riva al fossato. Chi era presente aveva la sensazione di trovarsi sotto la spietata spregiudicatezza di una forza di occupazione e di soprusi che sembravano appartenere a tempi remotissimi del feudalesimo, quando i signori calpestavano i raccolti dei servi della gleba per il loro semplice piacere. Eppure eravamo il 28 giugno 2006!
Questo sta comunque a dimostrare che i cantieri non sono fermi e parlando con il capocantiere quest'ultimo ha semplicemente detto che non ha ricevuto nessun ordine dall'alto che andassero nella direzione delle notizie a questo punto false, diffuse ad arte da rappresentanti eccellenti della Serenissima, per mezzo stampa. E quando gli é stato chiesto cosa faranno se la concessione non viene rinnovata, ha detto che se ne tornerà a casa, lasciando le distruzioni sul territorio provocate dalle ruspe e altri interventi simili. Altro che Calabria, Campania e Sicilia con ponti, infrastrutture e impianti tutti miranti all'incompiutezza danarosa, il Veneto sa anche lui destreggiarsi molto bene e da solo nei trucchi, giochetti e tranelli dei cantieri e delle opere che non sono costruzioni ma semplici distruzioni inutili del territorio, che poi verranno usato probabilmente da parte dalla società appaltatrice come un ricatto sul governo centrale. E doveroso informare che nella violenza di questa operazione, le minacce pesanti sui proprietari non sono state escluse: chi scrive era presente sul posto e puó certificare che chi supplicava di non tagliare gli alberi si é sentito rispondere in dialetto veneto: Tasi, perché mi altrimenti te tajo le gambe!.
Visto che la Brescia-Padova deve interloquire con il ministro Di Pietro, ricordiamo che durante l'ultima campagna per le elezioni europee, Di Pietro aveva espresso a Montagna la convinzione dell'inutilità della Valdastico Sud, e da fonte vicino al ministero sappiamo di certo che la decisione sulla proroga non avrà un iter semplice e prenderà un po' di tempo, in quanto il ministro Di Pietro, ricco della sua esperienza di magistrato di “mani puliteî vuole vederci chiaro in tutta la questione degli appalti specifica alla richiesta di un rinnovo della concessione. Inoltre verrà notificata al ministro, la materia spinosa degli espropri quali é stata espletata dalla Brescia-Padova, e al Ministero dell'Ambiente invece, verrà notificata la devastazione ambientale gratuita a cui abbiamo assistito stamane e che in altri casi, come in Provincia di Rovigo é stata ancora più massiccia. Speriamo in bene. Comunque la vigilanza sui cantieri continuerà, senza tregua, ad opera dei comitati ed delle associazioni ambientaliste presenti sul territorio.











